primarie palermo 4 marzo 2012

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LOMBARDO, BORSELLINO E UN’ALTRA STORIA: “ALLA REGIONE SI CHIUDA STAGIONE DELLE ALLEANZE ANOMALE E SI PENSI ALL’ALTERNATIVA”

30 marzo 2012

“Non occorre attendere alcun rinvio a giudizio per affermare che il governo Lombardo ha fallito sul piano politico come su quelli economico e sociale. Al posto del rinnovamento e delle riforme, abbiamo assistito ancora una volta a un sistema di potere che non è stato capace di promuovere alcuno sviluppo e che preferisce portare avanti le vecchie e disastrose pratiche di raccolta e mantenimento del consenso. Un fallimento anche etico, dunque, che prescinde dalla vicenda giudiziaria del presidente della Regione. Per questo, le eventuali dimissioni di Lombardo, se e quando ci saranno, arriveranno sempre in ritardo. Ci auguriamo, piuttosto, che si metta fine una volta per tutte ad alleanze anomale, che non servono certo a costruire quell’alternativa politica di cui la Sicilia ha bisogno”. Lo affermano in una nota congiunta Rita Borsellino e il movimento Un’altra Storia. “Il rinnovamento riformista sbandierato in questi anni da Lombardo non si è visto in nessun settore – continuano - soprattutto in settori strategici come quelli dei rifiuti, dell’energia e dei trasporti. Il comparto produttivo è in ginocchio, come hanno denunciato imprese e sindacati scesi in piazza l’1 marzo, e lo stesso discorso vale per il mondo del sociale. La gestione dei fondi europei, poi, è stata l’emblema dell’incapacità amministrativa e della mancanza di credibilità di questo governo. Tutto ciò non ha bisogno di un giudice per essere sancito. E’ sotto gli occhi di tutti. Chi dice che bisogna attendere il rinvio a giudizio per chiedere le dimissioni di Lombardo non vuole arrendersi al fallimento di un progetto politico che non è riuscito mai a porsi in netta discontinuità con i precedenti governi Cuffaro”. 

COMUNALI, BORSELLINO: “CENTROSINISTRA DIVISO UN MALE PER PALERMO”

22 marzo 2012

“Ho lavorato fino all’ultimo perché il centrosinistra ritrovasse l’unità, nonostante il fallimento delle primarie. Avevo chiesto una candidatura unitaria, appellandomi al senso di responsabilità di tutti gli attori in campo. Purtroppo, le condizioni di base perché questo avvenisse non si sono verificate. Un centrosinistra diviso, in un momento così delicato, è un male per Palermo, perché rischia seriamente di compromettere quel rinnovamento politico, culturale ed etico di cui la città ha un vitale e urgente bisogno”. Lo ha detto Rita Borsellino. “A questo punto – continua - il mio lavoro per Palermo proseguirà senza una partecipazione diretta alle elezioni, ma a stretto contatto con le cittadine e i cittadini del popolo del centrosinistra. Mi auguro che le divisioni di oggi possano ricomporsi all’indomani delle elezioni, così che il triste spettacolo cui abbiamo assistito negli ultimi dieci anni possa chiudersi definitivamente, con una classe dirigente che metta realmente alla porta non solo autori e complici del disastro di Palermo, ma anche le pratiche clientelari e di raccolta del consenso che hanno causato questo disastro”.

COMUNALI, BORSELLINO: "L'ETICA VIENE PRIMA DELLE POLTRONE"

Bruxelles, 21 marzo 2012
 
"Capisco che in troppi facciano fatica a comprendere, ma per me e per il bene che voglio alla mia terra, l'etica viene prima di qualsiasi poltrona. Avevo chiesto che proprio sull'etica il centrosinistra trovasse l'unità politica, ma così non è stato. Un seggio è stato annullato e nessuno si è assunto le responsabilità di quanto accaduto allo Zen come in altri seggi. Ne prendo atto. Ma io resto fermamente convinta che il centrosinistra non potrà mai proporsi come reale alternativa per Palermo se non affronterà in maniera coerente e chiara la questione morale. Non si possono archiviare come inevitabili o ritenere accettabili pratiche che sono lontane anni luce dalla democrazia, oltre che dagli stessi valori del centrosinistra. Solo così potremo costruire un rinnovamento che non sia solo di facciata, ma etico prima ancora che politico. Spero che quanto successo in questi mesi non comprometta la possibilità per Palermo di avere una classe dirigente capace di portare la città fuori dal disastro politico, economico, sociale e anche etico in cui versa da troppo tempo". Lo ha detto Rita Borsellino.
"In questi giorni - continua - sono state scritte e dette tante cose sul mio conto, la stragrande maggioranza sbagliate e fuorvianti. All'indomani delle primarie, avevo detto chiaramente di avere preso atto del risultato, rimandando però la valutazione finale nell'attesa che i garanti facessero chiarezza sulle decine di denunce presentate da cittadini e rappresentanti di seggio, tanto più alla luce dell'apertura di indagini da parte della Procura. Denunce che parlavano di intimidazioni, distribuzione di tessere elettorali e di denaro davanti ai gazebo. I garanti hanno accertato che allo Zen la rappresentante di lista distribuiva al seggio tessere elettorali che poi ritirava e conservava a casa propria. Questo è controllo del voto, un reato. La pensano così i garanti, che hanno annullato il seggio. E' possibile che nessuno si sia assunto la responsabilità di quanto accaduto? E' possibile che si voglia fare passare ciò che costituisce un reato come normale, 'perché tanto si è sempre fatto così'? Io questo non lo posso accettare. Non posso accettare il fatto in sé, ma anche e soprattutto il modo in cui si è cercato di nascondere il fatto dietro una coltre di retorica. Per me - conclude - chi è responsabile delle azioni che hanno portato all'annullamento del seggio dello Zen avrebbe dovuto assumersi le proprie responsabilità e chiedere almeno scusa ai 30 mila elettori, ma non lo ha fatto. Evidentemente, c'è chi pensa che la conquista del potere venga prima di qualsiasi questione morale. Io l'ho sempre pensata diversamente e continuerò a farlo. Per rispetto del popolo delle primarie e più in generale di tutti i palermitani".
 
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